MORCIANO DI ROMAGNA

bottone_morciano_di_romagna

Morciano di Romagnamorciano-04

Centro di collina, di antiche origini, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il tessuto industriale e incrementato i servizi.

I morcianesi, che presentano un indice di vecchiaia rientrante nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale e, in minor misura, in case sparse e nelle località di Cà Fabbro, Calagianni, Ghetto Abbazia, Ghetto Cinque Quattrini, Paglia Lunga, Ponte Rosso e Abbazia del Moscolo.

Il territorio disegna un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche appena accennate, e offre un panorama basso-collinare alquanto suggestivo.

L’abitato, interessato da un fenomeno di forte espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.

Lo stemma comunale, concesso con Regio Decreto, è troncato d’oro e d’azzurro con una fascia d’argento posta sulla linea di partizione; vi si raffigura un caduceo nero e una fascia d’argento ondata.

Il motto è: VETUS MORCEANI FORUM.

Morciano, sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, è al centro di rapporti particolarmente intensi con i comuni vicini grazie alle sue attività produttive (e in particolare alla presenza degli insediamenti industriali, che consentono l’assorbimento di discreti flussi di manodopera), alle sue attività commerciali, alla presenza degli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado e ad alcuni appuntamenti folcloristici, tra cui l’Expò Valconca sull’artigianato e la gastronomia, che si svolge a luglio.

La festa del Patrono, San Gregorio, si celebra il 12 marzo con un’antica fiera e una mostra cinofila.

Ha dato i natali allo scultore Arnaldo Pomodoro.